Con il protrarsi della carestia nella Striscia di Gaza dovuta all’aggressione israeliana in corso, che impone un assedio soffocante e si è fatta oggetto di accuse per azioni riconducibili a genocidio contro la popolazione civile indifesa, la sofferenza della popolazione si aggrava quotidianamente. I bombardamenti incessanti e la fa
MISSIONE UMANITARIA IN CORSO A GAZA
Con il protrarsi della carestia nella Striscia di Gaza dovuta all’aggressione israeliana in corso, che impone un assedio soffocante e si è fatta oggetto di accuse per azioni riconducibili a genocidio contro la popolazione civile indifesa, la sofferenza della popolazione si aggrava quotidianamente. I bombardamenti incessanti e la fame sistematica hanno causato oltre 60.000 morti palestinesi, la stragrande maggioranza civili, compresi donne e bambini .
Secondo le autorità sanitarie di Gaza, più di 145.000 persone risultano ferite, mentre decine di migliaia sono disperse sotto le macerie a causa dell’impossibilità di evacuare e dei crolli strutturali. Il sistema sanitario è vicino al collasso: oltre l’80 % del territorio è sotto ordini di evacuazione, molti ospedali operano a capacità ridotta o sono inagibili, e le emergenze mass casualty si susseguono, in alcuni casi sopraffacendo completamente le strutture mediche come il complesso Nasser a Khan Younis Nazioni Unite.
Le agenzie ONU, tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), suonano l’allarme per una imminente catastrofe sanitaria e umanitaria. La malnutrizione è estesa, l’acqua potabile è scarsa o contaminata, e l’accesso a elettricità, medicine e servizi igienico‑sanitari è gravemente compromesso. L’IPC (Integrated Food Security Phase Classification) ha indicato che Gaza ha superato almeno due dei tre criteri ufficiali per dichiarare la carestia: almeno il 20 % della popolazione con accesso alimentare insostenibile e oltre il 30 % di malnutrizione acuta tra i bambini .
In questo scenario drammatico, con una mancanza totale di beni essenziali — cibo, latte per neonati, integratori nutrizionali per bambini e donne in gravidanza — i pericoli aumentano e l’insicurezza alimentare è endemica. La fame viene usata come arma, e i decessi legati alla malnutrizione continuano a salire, compresi molti bambini sotto i cinque anni.
In risposta agli appelli urgenti, il team locale continua il suo impegno sul campo: grazie alla "Cucina della Solidarietà – Tekiya Gaza" e al progetto di "Gemellaggio tra le famiglie", si organizzano punti di distribuzione pasti caldi e la sistemazione di tende per renderle abitabili, dove possibile, al fine di alleviare la sofferenza e rafforzare la resilienza degli abitanti di Gaza.